Quale partita iva aprire? Come scegliere la forma societaria

Quale partita iva aprire? Ecco il dubbio che attanaglia coloro che decidono di aprire partita iva e darsi all’imprenditoria. Quindi, come scegliere la forma societaria?
Ma perché questo nodo è così difficile da scogliere? Semplicemente perché quando decidiamo quale partita iva aprire, dobbiamo valutare tantissime cose:

  • quante persone svolgeranno l’attività;
  • qual è il patrimonio da tutelare;
  • svolgeremo il lavoro in modo individuale, o familiare;
  • ci doteremo di personale.

Insomma, quando valutiamo quale partita iva aprire il punto centrale della questione è come scegliere la forma societaria, quindi, scopriamolo in questo post.
Premettiamo che, unitamente ad un’approfondita ricerca su Google, è vivamente consigliato un consulto da un buon commercialista.

Quale partita iva aprire? Come scegliere la forma societaria?

Innanzitutto, quando si valuta quale partita iva aprire non esiste una formula magica, infatti, ogni forma societaria ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Quindi, più che cercare una risposta alla domanda quale partita iva aprire, bisogna chiedersi come scegliere la forma societaria.
Come anticipato, per scegliere la forma societaria dobbiamo valutare il volume di affari, il numero di personale, il tipo di rischio di impresa, la necessità o meno di accedere al credito.
Come scegliere la forma societaria? Quando scegliamo quale partita iva aprire ci troviamo a dover scegliere tra SNC, SAS, SRL, SRLS, SPA, SAPA e cooperative varie. Ma le forme societarie più utilizzate sono, senza dubbio, SNC, SAS, SRL, ed SRLS, quindi, ci soffermeremo su queste.

Quale partita iva aprire? Come scegliere la forma societaria? Analizziamole tutte.

Quando valutiamo quale partita iva aprire, la SNC può rappresentare una valida alternativa. E’ la forma base di società di persone, in genere è utilizzata per attività artigiane e piccole attività commerciali. E’ prevista per ogni singolo socio responsabilità illimitata e, inoltre, ogni socio risponde anche per le obbligazioni assunte dagli altri soci. Come scegliere la forma societaria più economica? La SNC ha i costi di gestione e di avvio tra i più ridotti, costi di chiusura ridottissimi,  una gestione semplificata. Tuttavia, quando nella scelta di quale partita iva aprire optiamo per una SNC la responsabilità illimitata, la rigidità del modello societario e la contribuzione INPS fissa per ogni socio.
Come scegliere la forma societaria? Una possibile risposta quando valutiamo quale partita iva aprire è la SAS, una sorta di ibrido tra società di persone e società di capitali. Se scegliamo la SAS, come risposta alla domanda “Quale partita iva aprire?”, dobbiamo sapere che questa presenta gli stessi vantaggi e svantaggi di una SNC, con la sola differenza che consente l’esistenza di almeno un socio accomandante che risponde solo per il capitale immesso nella società stessa.
Ovviamente quando decidiamo quale partita iva aprire, la SRL e la SRLS rappresentano la scelta più popolare. Quando pensiamo a come scegliere la forma societaria più adatta alle nostre esigenze  dobbiamo sapere che SRL e SRLS sono le società di capitali, e quindi permettono di separare i patrimoni dei singoli soci dal patrimonio della società stessa. In pratica, nel valutare quale partita iva aprire pondereremo per queste forme societarie quando vogliamo che, in caso di problematiche, i creditori potranno rivalersi solo sul patrimonio della società stessa e non su quello dei singoli soci. Ma quale partita iva aprire tra SRL ed SRLS? La differenza tra le due forme è solo in fase di costituzione, la SRLS permette un capitale inferiore ai 10000 € ed ha costi di costrizione inferiori, ma permette un patrimonio non superiore a 10000 €.
Speriamo di essere stati utili nella decisione di quale partita iva aprire e come scegliere la forma societaria.

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