Novità per le pensioni anticipate: ricongiunzioni gratuite e bonus

Una delle novità delle quali si sente più parlare nelle camere del Governo in tema pensioni è quella della ricongiunzione gratuita. In particolare tale iniziativa sarà valida per chi sceglierà di andare in pensione anticipata rispetto a quando si era inizialmente prefissato. Inoltre è probabile il riconoscimento di un bonus contributivo tra i 4 e i 6 mesi l’anno per i cosiddetti lavoratori precoci. Altra novità è l’abolizione delle famose finestre, oltre che delle altre norme che precedentemente ostacolavano il pensionamento anticipato a quelle categorie di lavori usuranti. Tuttavia non è detto che ci saranno ulteriori sorprese al debutto dell’Ape (anticipo pensionistico) che garantirà una flessibilità maggiore con l’aiuto di un “prestito-ponte” che verrà prima anticipato e poi dovrà essere rimborsato grazie ad una detrazione futura.

Le trattative tra i sindacati e i tecnici del Governo procedono esattamente su questi punti. Tra fine Luglio ed inizio Agosto, i rappresentanti delle due parti si incontreranno prima del rush finale previsto per il mese di Settembre durante il quale l’esecutivo sceglierà quali iniziative introdurre nella prossima legge di stabilità di fine anno. Per ora la negoziazione sembra, a detta degli addetti ai lavori, andando per il meglio, anche se restano in sospeso la questione della quota 41 per i precoci  e dell’uscita anticipata a 62 anni di età e 35 di contributi chiesta da Cesare Damiano con il suo ddl 857.. Infatti le due parti sembrano aver trovato una intesa generale riguardo il quadro complessivo bruciando, per certi versi, le tappe che precedentemente si erano poste.

Pensioni anticipate, ultime novità di oggi

Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, i canali di uscita anticipata per dovrebbero essere allargati anche a tutte le gestioni delle ricongiunzioni contributive. Infatti ciò rappresenterebbe una sorta di riconoscimento per lavoratori che si differenziano tra di loro per “storie” contributive diverse. Ad esempio si abolirebbe il vincolo del requisito minimo in una singola gestione e si riconoscerebbe un valore intero anche in caso di pensionamento anticipato.

Secondo il Governo un intervento simile sulle pensioni andrebbe a beneficio non solo dei cittadini più anziani e quindi anche direttamente interessati. Infatti queste manovre farebbero parte di un disegno di insieme volto a rilanciare la competitività del sistema Italia anche passando dal sistema previdenziale e dal mercato del lavoro. Nonostante queste novità vadano ad incidere direttamente sulla vita dei più anziani, l’esecutivo sottolinea l’importanza che tale iniziativa potrà avere anche nel medio-lungo termine per garantire lavoro ai giovani grazie ad un turnover generazionale.

Ultime novità Pensioni e rilancio dell’Italia: si va a braccetto

Ovviamente il mercato del lavoro deve ancora ripartire con la speranza di poter spingere nuovamente la crescita economica del nostro paese che, da fin troppo tempo, è fanalino di coda tra le maggiori nazioni europee per sviluppo economico. Anche il mercato azionario italiano, come facilmente verificabile grazie a diversi broker come IG, sta soffrendo per diverse ragioni: dal Brexit, alla crisi di importanti istituzioni bancarie nazionali e la generale instabilità internazionale. La riforma del sistema previdenziale italiano è dunque uno dei passi che il nostro paese dovrà fare nei prossimi anni per poter tornare nuovamente competitivo a livello internazionale.

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