Fondo pensione, investire pensando al proprio futuro

Quando si è giovani, in forze e lanciati nella propria carriera, può arrivare un momento in cui si sceglie di riservare una parte dei propri risparmi a investimenti che li facciano fruttare e permettano di vivere un futuro più tranquillo dal punto di vista economico.

L’offerta disponibile sul mercato è vasta e variegata e scegliere non è sempre facile, serve un po’ di abilità e conoscenza dei vari strumenti. A questo proposito, leggi l’approfondimento di Moneyfarm e scopri come risparmiare e investire in giovane età.

In qualsiasi caso, è opportuno prestare attenzione a molte variabili che possono incidere sia sul rendimento che sul costo dello strumento o prodotto finanziario scelto. Tra tutti quelli proposti dal mercato privato, ce n’è uno che sempre più persone scelgono per assicurarsi una “vecchiaia” più serena, il fondo pensione.

I continui cambiamenti delle scelte di Governo, in questo senso, le incertezze dei mercati, le recenti tensioni internazionali e la pandemia hanno fatto aumentare la percezione della precarietà, del rischio e il timore di non poter godere della pensione, anche in chi ha un posto di lavoro stabile e ben avviato.

Alla base dell’indebolimento del sistema pensionistico italiano, infatti, ci sono diversi fattori, tra cui l’innalzamento dell’età media della popolazione, che vede sempre più persone in pensione che in forza lavoro, ma anche l’aspettativa di vita maggiore rispetto al passato. Ogni anno che passa, il Governo si ritrova a pagare sempre più pensioni a fronte di sempre meno tasse versate dai lavoratori.

Ecco perché molti lavoratori decidono di integrare la pensione maturata con i contributi, investendo piccole somme in un fondo pensione, per vivere la fine della vita professionale più serenamente.Scopriamo dunque cosa prevede e come funziona questo strumento di investimento finanziario.

Conosciamo più da vicino il Fondo pensione

Il fondo pensione altro non è che un conto in cui versare una somma prestabilita di risparmi che matureranno un certo interesse, fino al termine della carriera del lavoratore.

Questi permetteranno al lavoratore di usufruire di una pensione complementare, che si somma a quella già maturata nel corso degli anni di lavoro, col versamento dei contributi. Il suo funzionamento è molto semplice, perché, come detto, prevede l’accantonamento di somme definite, che il lavoratore potrà riscattare una volta raggiunta l’età della pensione.

Il riscatto avviene tramite il versamento mensile di quanto messo da parte, formando una rendita esattamente come la pensione tradizionale. Va tenuto conto che l’importo subisce variazioni che dipendono da diversi fattori, come la durata del periodo di contribuzione, i costi sostenuti per il mantenimento del fondo, l’importo complessivo versato e i rendimenti ottenuti. Perché maturino un rendimento maggiore, le somme investite nel fondo pensione vengono girate sui mercati finanziari, in modo da fa maturare un maggiore guadagno.

Fondo Pensione e agevolazioni fiscali

Oltre al vantaggio di poter godere di una pensione complementare, i fondi pensione godono anche di particolari agevolazioni fiscali.

Ad esempio, il riscatto delle somme, al raggiungimento della pensione sono tassati al minimo, il 23%, la ritenuta sul pagamento della rendita è agevolata al 15%, anche le anticipazioni per eventuali spese sanitarie sono tassate con aliquota agevolata che oscilla tra il 9% e il 15%.

Se si investe in titoli di stato, i rendimenti vengono tassati solo al 12,5% e si può dedurre tutto il reddito dei contributi versati fino a un tetto massimo di 5.164,57 euro all’anno.

Tenendo conto di tutti questi fattori e soprattutto dell’età in cui si sottoscrive il primo contratto di lavoro stabile, optare per una pensione complementare porta con sé numerosi vantaggi a fronte di costi contenuti e permette, dunque, di affrontare il passaggio alla fase di cessazione del lavoro in modo più sereno e tranquillo.

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