Finanziamento e lavoratori precari

Finanziamento e lavoratori precari, un fidanzamento che raramente convola a nozze. Il mondo del lavoro preme sempre più verso un aumento del numero di lavoratori precari e a questa idea, nostro malgrado ci stiamo abituando, tuttavia questo ha un enorme impatto sulle modalità e probabilità di accesso al credito. Finanziamento e lavoratori precari sta diventando un binomio che non regge più alle pressioni e alle incertezze del mercato.

Rapporto finanziamento e lavoratori precari

Secondo quanto scrive Adnkronos, a sette lavoratori precari su dieci, viene negata la concessione dei finanziamenti richiesti. In particolare è emerso che il binomio finanziamento e lavoratori precari funziona solo nel caso in cui ci sia un garante con un buon reddito. Ne conseguono ovviamente contratti creditizi con clausole incrociate che vanno a gravare interamente sulla figura del garante.
In pratica solo nel 30% dei casi il fidanzamento finanziamento e lavoratori precari si conclude con un matrimonio senza l’intervento di un garante, e tuttavia, si tratta di forme creditizie studiate ad hoc per il precariato e con tassi di interesse molto più alti della media.
Inoltre, a gravare ancora sul rapporto finanziamento e lavoratori precari è la tutela del credito concesso. Praticamente le banche impongono al lavoratore precario polizze assicurative costose volte ad assicurare l’ importo elargito, in caso di perdita di lavoro del cliente.

Finanziamento e lavoratori precari: le offerte online

Tutti noi siamo bombardati da offerte online che pomettono finanziamenti vantaggiosissimi e senza garanzie ai giovani precari. Bene, anzi male, anche qui il binomio finanziamento e lavoratori precari va male. Si calcola che in presenza di questi annunci, che spesso sono specchietti per le allodole, sei siti su dieci richiedono addirittura un corposo anticipo sulle spese di istruttoria senza provvedere ad alcuna analisi preventiva. E solo questo già basta a far capire che anche qui il binomio finanziamento e lavoratori precari non funziona. Senza contare che in molti casi nascondo clausole volte a tagliar fuori proprio i giovani precari oggetto dell’offerta.

Le conclusioni su finanziamento e lavoratori precari

In questo mercato del lavoro che negli ultimi anni ha visto i contratti a tempo indeterminato diminuire del 46,4% e quelli a termine (in particolare i co.co.pro.) aumentare quasi del 20%, il settore creditizio e tutti gli istituti dovrebbero adeguarsi per offrire anche a questa enorme massa critica una soluzione definitiva a questa guerra fredda tra finanziamento e lavoratori precari.

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