Disdetta canone Rai: info utili, moduli e come fare

Una cosa è certa: quella del canone Rai e la sua relativa disdetta è una questione che fa ancora molto discutere. Ad aver complicato non poco le cose è stata la decisione di inserire il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce elettrica. Gli addebiti errati, infatti, sono stati moltissimi e altrettanti sono stati i reclami. Ovviamente, il servizio assistenza Rai ha saputo gestire al meglio ogni genere di situazione e risolverla in tempo reale. Ma come fare a prevenire un addebito errato? In questo caso, nell’eventualità in cui non si fosse più in possesso di un apparecchio, l’unica cosa da fare sarebbe procedere con una disdetta. Anche in questo caso, come è facile intuire, è estremamente necessario informarsi in merito al corretto iter al fine di evitare di dover fare i conti con problemi di natura burocratica. Una cosa è certa: se siete tra coloro che hanno necessità di scoprire il corretto iter per disdire il canone Rai siete nel posto giusto. Di seguito, infatti, troverete indicazioni molto utili di cui fare tesoro. Siete pronti a prendere appunti? Continuate a leggere.

Canone Rai: come disdire il contratto e non pagare

Tutti coloro che non sono più in possesso di un apparecchio Tv o di qualsiasi genere di dispositivo con il quale ricevere il segnale televisivo e vogliono fare disdetta per il canone rai non possono assolutamente fare a meno di seguire in maniera scrupolosa il seguente iter. Come fare? In realtà, si tratta di un iter davvero molto semplice. Per disdire il canone è necessario darne comunicazione alla sede regionale Rai di competenza. Questa comunicazione di disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata rigorosamente con ricevuta di ritorno. Nella disdetta devono essere specificati anche tutti i dati dell’apparecchio al fine di evitare che si creino spiacevoli inconvenienti. In merito alla disdetta, è importante tenere conto del fatto che dal 1 gennaio del 2016 non si ha più la possibilità di esercitare il diritto di cessare l’abbonamento per suggellamento. In buona sostanza, l’unica cosa da fare è dimostrare di non essere in possesso di un apparecchio. In tale ambito, è opportuno fare ricordare che ci sono dei tempi da rispettare. La dichiarazione, infatti, può essere inviata dal 1 luglio dell’anno precedente al pagamento fino al 31 gennaio dell’anno a cui il pagamento fa riferimento. In buona sostanza, l’importante è dare pronta comunicazione dell’assenza di almeno un apparecchio al fine di dare la possibilità di bloccare l’iter volto all’invio del pagamento.

Disdetta canone Rai, Moduli e informazioni utili per disdire l’abbonamento alla televisione

Ovviamente, la disdetta dell’abbonamento RAI non può essere effettuata in carta bianca. Per fare in modo che la disdetta in questione abbia un valore legale è estremamente necessario procurarsi l’apposita dichiarazione sostitutiva necessaria per dare valore legale alla stessa. E per quanto riguarda l’invio online? Come è facile intuire, l’invio della disdetta in questione è consentito anche on line e, pertanto, si ha la possibilità di risparmiare tempo e di non fare la fila alle poste. L’importante è che vengano specificati tutti i dati del richiedente in modo tale da evitare il respingimento della stessa. In estrema sintesi, con la disdetta si autocertifica di non essere più in possesso di un dispositivo con il quale ricevere il segnale TV e, pertanto, si chiede di non pagare il canone.

Moduli per disdetta canone Rai anche online

Se volete disdire il Canone Rai, vi serve compilare il modulo ufficiale di dichiarazione di non possesso della televisione. Il modulo è scaricabile sul sito dell’agenzia delle entrate, ma per facilitarvi il compito potete anche scaricarlo direttamente dal nostro sito:

In ultimo, si precisa che sono presenti categorie che hanno il diritto di essere esentati dal pagamento del canone RAI. A tale riguardo, si rimanda al sito ufficiale al fine di verificare se si rientra in tali categorie, di seguito vi lasciamo un elenco principale degli esenti al canone rai: Contribuenti che hanno compiuto 75 anni di età, aventi un reddito annuo non superiore a 6.713 euro; agenti diplomatici; funzionari e impiegati consolari; funzionari di organizzazioni internazionali; militari non italiani o personale civile non residente in Italia. Anche in questo caso, sarà necessario comunicare all’azienda l’appartenenza a tali categorie e richiedere, quindi, di essere, appunto, esentati dal pagamento.

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