Come scegliere un conto deposito

In questo articolo daremo alcune dritte su come scegliere un conto deposito, e quali sono le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di cui tenere conto.
Ma prima di tutti, Sappiamo che cos’è un conto deposito? Se non lo sappiamo possiamo leggere il nostro articolo Conto deposito, che cos’è?

Ora che sappiamo che cos’è un conto deposito, non ci resta che scoprire come scegliere un conto deposito. Partiamo dalle premesse di base. Sappiamo che un conto deposito è uno strumento che ci permette di custodire i nostri risparmi, guadagnando qualche punto percentuale di interesse all’anno. Quindi le caratteristiche che dovremo valutare saranno: gli interessi, la possibilità di vincolare o svincolare i nostri soldi, la solidità della banca che li custodisce, eventuali costi e commissioni.

Iniziamo con i tassi di interesse, e quindi il nostro rendimento annuo. Esistono conti deposito che danno gli interessi in modo anticipato (generalmente con un rendimento inferiore) e quelli che danno gli interessi in modo posticipato. In questa fase sarà utile utilizzare uno dei 10000 comparatori online che ci permetteranno di scegliere il conto con la remunerazione più alta.

Un’importante caratteristica è la possibilità di vincolare o svincolare i nostri soldi. Generalmente, quando li si vincola si ha una remunerazione più alta, tuttavia potremo aver bisogno di quei soldi e quindi bisogna capire i tempi di svincolo ed i costi eventuali dello svincolo. Ma quindi come scegliere un conto deposito sotto questo punto di vista? Molto dipende dalla disponibilità economica del risparmiatore,  ma a parità di rendimento si preferiranno i conti vincolabili che hanno il minor costo di svincolo.

La solidità della banca è un punto spesso sottovalutato. Se è vero che la Cassa depositi e Prestiti garantisce i conti di importi inferiori a 100000 €, dall’altro i tempi di recupero dei propri soldi in caso di default della banca non sono mai brevi e soprattutto non sono mai certi. Meglio scegliere una banca solida e con un buon rating.

Costi di gestione e commissioni. Tutte queste tipologie di investimento prevedono una tassa pari al 26% del rendimento, cui va aggiunta l’imposta di bollo. Quindi come scegliere un conto deposito? Alcune banche non fanno pagare l’imposta di bollo e quindi dovremo preferire questi istituti a parità di condizioni.

Ora sappiamo come scegliere un conto deposito e quali aspetti valutare.

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