Cartomanzia e tarocchi: un settore che non conosce crisi e che attrae risorse e investimenti

Ci sono settori che sembrano non risentire della crisi che sta attraversando l’economia dei Paesi europei in questi ultimi anni e che, per questo motivo, continuano ad attrarre risorse e investimenti. Uno di questi è quello della cartomanzia.

Il boom delle richieste di consulto a maghi e cartomanti in Italia è indiscutibile e sotto gli occhi di tutti. I numeri sono di quelli importanti e permettono di comprendere appieno la portata del fenomeno. Recenti stime parlano di un business di oltre 6 miliardi e mezzo all’anno. L’associazione a tutela dei consumatori Codacons, nel suo ultimo rapporto, ha sottolineato il netto aumento del numero di italiani che almeno una volta in un anno hanno fatto affidamento ai cartomanti per saperne di più sul proprio futuro: dai circa 10 milioni del 2006 ai 13 milioni stimati alla fine del 2013. La presenza di cartomanti che operano tramite call center, in Italia, è imponente: solo in Lombardia si contano quasi 3.000 operatori per 200 mila clienti, seguono il Lazio (2.500 operatori su 200 mila clienti), la Campania (2.000 operatori su 145 mila clienti) e il Piemonte (1.400 operatori su 90 mila clienti).

Cartomanzia e Tarocchi, uno sviluppo senza sosta sul web

Una crescita che, del resto, va di pari passo con lo sviluppo esponenziale di questo mondo sul Web. Basti pensare, a questo proposito, che al momento sono oltre 360 mila i siti indicizzati su Google dedicati al mondo dell’occulto. E che, ogni mese, i motori di ricerca sono interrogati centinaia di migliaia di volte su temi strettamente connessi con il mondo dei tarocchi e della cartomanzia (un’espressione molto specifica come ‘tarocchi gratis’ conta oltre 90.500 ricerche in media ogni mese su Google.it!)

Le tipologie di siti dedicate all’argomento sono le più disparate, benché ne si possano individuare due in particolare. Da una parte i portali dedicati ai tarocchi online di tipo prevalentemente informativo, che introducono l’utente alla storia della cartomanzia affiancando eventualmente alla parte informativa una componente ‘ludica’, con applicazioni interattive per un consulto immediato e gratuito. Dall’altra veri e propri siti vetrina, che descrivono o promuovono l’attività di cartomanti e sensitivi, riportandone riferimenti, numeri di telefono e contatti per un richiedere un consulto (generalmente a pagamento).

Ai siti web di settore vanno poi ad affiancarsi le applicazioni specializzate per smartphone, disponibili in gran numero su Google Play e nell’App Store, formulate per permettere ai propri utenti di interrogare i tarocchi in modo piuttosto semplice e immediato, facendo leva sulle caratteristiche e sui vantaggi peculiari offerti da questi strumenti. Insomma: se prima era necessario recarsi fisicamente nello studio di un cartomante per ottenere un consulto su misura, oggi grazie allo sviluppo della tecnologia il mondo della tarologia è molto più accessibile, facilmente fruibile e alla portata di tutti.

Alla luce di quanto evidenziato, è innegabile che quello della cartomanzia sia un mercato importante e in forte crescita che, in quanto tale, attrae interesse e risorse. Non a caso, sempre sul Web, è possibile trovare diverse guide che spiegano come lanciarsi in questo tipo di business, attraverso l’apertura di centralini virtuali o veri e propri centri servizi di cartomanzia e di intrattenimento.

Forme di investimento che fanno leva su un bisogno sempre più sentito da parte degli italiani, un’esigenza di consumo per nulla intaccata dalla crisi ma anzi, con buona probabilità, alimentata dalla stessa. A fronte di un contesto di incertezza e in uno scenario globale dominato dal pessimismo, è facile pensare come possa emergere la necessità di affidarsi alle carte per trovare la soluzione ai propri problemi o quantomeno ottenere rassicurazioni sul proprio futuro in ambito lavorativo e negli altri campi della vita. In questo senso, il successo della cartomanzia, e l’aumento degli investimenti nel settore che ne consegue, non sembrano altro che una delle tante conseguenze della crisi economica che sta attraversando il nostro paese e l’intera Europa.

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