Scheda carburante: cosa cambia con la nuova normativa

Si avvicina la data in cui la scheda carburante verrà abolita: dal 1° luglio 2018 in avanti, infatti, entrerà in vigore la nuova legislazione (Legge 2015 del 27 dicembre 2017, comma 919) collegata alla legge di bilancio 2017, che porterà alcuni importanti cambiamenti nel settore introdotti per combattere l’evasione fiscale e contrastare le frodi sempre più frequenti nel settore commerciale dei carburanti.

La normativa in partenza introdurrà un piano straordinario di controlli a carico dell’Agenzia delle Entrate e del Corpo della Guardia di Finanza: tali verifiche saranno molto più frequenti rispetto al passato e saranno incentrate sull’individuazione di eventuali irregolarità nel settore delle detrazioni fiscali. Per essere in regola prima di ottenere i rimborsi, dunque, i possessori di partita IVA dovranno rilasciare fatture elettroniche e documentare gli acquisti di carburante effettuati presso impianti di distribuzione stradali effettuando pagamenti tracciabili.

Pagare il carburante con strumenti tracciabili sarà obbligatorio per chi possiede un’attività

Per dimostrare di avere effettuato spese per l’acquisto di carburante ed ottenere, successivamente, la deducibilità di queste uscite dal proprio reddito, si dovrà presentare una documentazione dettagliata e il pagamento potrà essere rilasciato solo tramite carte di credito, carte di debito oppure prepagate. In sintesi, tutti coloro che utilizzano veicoli con spese deducibili – ad esempio taxi, vetture usate come nemo strumentali oppure autovetture generiche – dovranno cambiare le proprie abitudini fiscali in vista dell’ottenimento di una certa detrazione in base alla relativa categoria di appartenenza (quest’ultima rimarrà invariata).

Questione IVA

Le nuove regole si estenderanno anche all’IVA. La tassa, infatti, sarà detraibile se associata ad un pagamento effettuato tramite carte di credito, debito oppure prepagate. Le operazioni di tracciatura e di verifica riguarderanno, nel dettaglio, sia le spese per l’acquisto di carburanti e lubrificanti che quelle per la riparazione, la custodia e la manutenzione delle auto, compresi i servizi dipendenti da contratti di noleggio o locazione finanziaria. Le operazioni prevederanno un raggio di azione molto ampio.

Quali carte utilizzare per i pagamenti

Alla luce di quanto appena detto, dunque, tutte le transazioni dovranno essere rendicontate e quindi avvenire tramite carta e non tramite contanti. Per questo motivo sarebbe meglio valutare in fase preventiva quali carte utilizzare, fermo restando che tutti gli strumenti utilizzati dovranno essere collegabili all’azienda e non alla persona fisica che le utilizzerà ed essere inseriti nei libri contabili dell’attività.

I pagamenti, quindi, a partire dal prossimo luglio saranno effettuabili principalmente in due modi: con carte di credito o debito connesse al conto della compagnia oppure con carte prepagate aziendali tramite i conti bancari legati all’attività. Considerando i costi di gestione e i tempi di rilascio delle prime sarebbe consigliabile optare per le seconde, più veloci da richiedere e ottenere e con costi di gestione decisamente più bassi.

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