Cosa sono i buoni fruttiferi postali dematerializzati? Rendimento e guida

Una guida per scoprire tutti i segreti sui buoni postali fruttiferi dematerializzati. Quali scegliere per avere migliori rendimenti?

Da qualche anno i clienti Poste Italiane hanno la possibilità di sottoscrivere i buoni fruttiferi postali dematerializzati, potendo godere di innumerevoli vantaggi, ma conviene sottoscriverli? E cosa sono i buoni fruttiferi postali dematerializzati? Come funzionano? E quali scegliere? Insomma, le domande sui buoni fruttiferi postali dematerializzati sono tante ma una prima affermazione la faremo senza troppi giri di parole. Si tratta davvero di uno strumento finanziario comodissimo, utilissimo ed estremamente versatile anche se non il più redditizio. Inoltre, sottoscrivendo i buoni si avranno tutte le garanzie di operare con un Gruppo serio, affidabile e trasparente come quello di Poste Italiane, a dispetto di quanto scrivere qualcuno giusto per ricevere giusto un clic in più.

Cosa sono i buoni fruttiferi postali dematerializzati?

I buoni fruttiferi postali dematerializzati non sono altro che una modalità di erogazione dei BFP dedicata ai clienti Poste Italiane, in particolare ai possessori di un libretto di risparmio postale o di un conto corrente postale di qualsiasi tipo (Conto BancoPosta, Conto BancoPosta Più, Conto BancoPosta Click). I buoni fruttiferi postali godono della medesima regolamentazione, dei medesimi rendimenti dei BFP tradizionali. Insomma, gli strumenti restano gli stessi, ma con i buoni fruttiferi postali dematerializzati diviene possibile la sottoscrizione online senza recarsi presso gli uffici postali abilitati, anche se è una possibilità riservata solo ai correntisti BancoPosta. L’intestazione del conto, però, deve necessariamente coincidere con quella del buono fruttifero dematerializzato. Ogni buono fruttifero emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti può essere sottoscritto in forma di buoni fruttiferi postali dematerializzati, eccezion fatta per quelli di seguito riportati. I BFP3x4Fedeltà, dei BFP Eredità Sicura, dei BFP Dedicati ai minori e dei BFP Impresa , invece, possono essere assegnati solo in forma cartacea, a meno che non avvenga l’emissione sotto forma di piano di accumulo.

Come funzionano i buoni fruttiferi postali dematerializzati?

Il funzionamento è praticamente identico a quello dei classici BFP, tuttavia, oltre alla sottoscrizione online si godrà di un ulteriore e fondamentale vantaggio. Mentre i BFP cartacei sono indivisibili, i buoni fruttiferi postali dematerializzati sono rimborsabili anche per frazioni di capitale. Ecco spiegato perché i BFP dematerializzati hanno subito avuto successo, in pratica non possono essere trasformati in depositi dormienti come avviene invece per quelli cartacei. Per il resto tempi e rendimenti  è lo stesso di quelli cartacei, cambia la forma ma non la sostanza.

Poste italiane, quali buoni fruttiferi dematerializzati scegliere?

Per quanto riguarda la scelta e la convenienza dei buoni fruttiferi postali dematerializzati  non resta che l’imbarazzo della scelta. In pratica l’intera offerta dei BFP di Poste Italiane è sottoscrivibile in entrambe le modalità fatta eccezione per quanto riportato qualche riga sopra. Relativamente alle diverse tipologie di buoni fruttiferi sottoscrivibili, bisogna ricordare che i BFP Diciottomesi, i BFP Diciottomesi Plus, i BFP a 2 anni Plus, i BFP a 3 anni Plus, i BFP3x4 e i BFP Ordinari possono essere emessi sia in modalità cartacea che dematerializzati.

Rendimento e Opinioni sui BFP dematerializzati e tassazione

Per sottoscriverli quindi non vi resta che andare sul sito interne delle poste,  ricordandovi che l’investimento minimo consentito è 250 euro, e poi si prosegue a multipli di 250 (quindi 500, 750, 1000 euro ecc). I rendimenti non sono certo altissimi, ma si ha la sicurezza e la tranquillità di avere i soldi al sicuro. Se non vi piace il rischio, potrebbe esser la scelta giusta per voi, anche se l’alternativa del LIBRETTO SMART resta molto valida.  Infine prima di lasciarvi, va segnalato anche quale sia la tassazione di questi BFP. Per il 2017 la tassazione è agevolata, questo vuol dire che si pagherà il 12,5% sui rendimenti, mentre l’imposta di bolla non si paga fino ai 5000 euro di valore dei buoni, mentre per cifre superiori è del 2 per mille ( o 0,02%). Voi cosa ne pensate? Aspettiamo i vostri commenti qui sotto e il vostro parere e lasciate un mi piace sulla nostra pagina facebook!

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