Come aprire un bar senza soldi? Consigli utili

Volete aprire una attività ma non avete soldi a disposizione? Vediamo se è possibile aprire un bar senza investimenti inziali.

Aprire un bar senza soldi sembra un’idea realizzabile e, soprattutto in tempo di crisi come quella che stiamo vivendo negli ultimi anni, appare impensabile che  qualcuno abbia voglia di giocare la strada imprenditoriale. Tuttavia, aprire un bar senza soldi non è un’idea del tutto impossibile, ci sono alcune condizioni, che se praticabili, possono aiutare un probabile imprenditore ad aprire la sua attività senza spendere soldi. Cerchiamo di capire quali sono le condizioni necessarie per aprire un bar senza soldi e se l’investimento imprenditoriale sia realizzabile.

Come aprire un bar senza soldi

Per aprire un bar senza soldi è necessario che l’interessato abbia qualifiche adatte allo svolgimento non solo dell’attività in oggetto, ma anche capacità di svolgere altri lavori di manutenzione e sistemazione, come eventuali lavori di muratura, elettricità e manutenzione varia, che possono far risparmiare un bel pò di capitale. Insomma, quando vi chiedete come aprire una bar senza soldi una delle prime cose da valutare è quanto si sia autosufficienti. Dovrete solo comprare il materiale e all’eventuale sistemazione del locale, dovrete pensarci voi con la vostra manualità. Inoltre, aprire un bar senza soldi è sempre più semplice considerando che le aziende distributrici di caffè per guadagnare futuri clienti offrono spesso fondi e ristrutturazioni. Ecco perchè aprire una bar senza soldi nonè un’utopia.  Ci sono anche altre attività da aprire che potrebbero interessarvi di cui abbiamo parlato in passato, come ad esempio:

Aprire una bar senza soldi, come iniziare?

Cercate un bar con la scritta vendesi e informatevi su cosa chieda il proprietario uscente e anche le motivazioni che spingono lo stesso a cedere l’attività. Ovviamente, quando si sceglie questa via per aprire un bar senza soldi, dovete valutare che il proprietario stia vendendo per scarsi introiti, per cui dovete pensare a una strategia vincente per rilanciare l’attività e la probabile nuova gestione. Chiedete all’esercente in uscita se sia disposto a cedere l’attività dietro pagamento di un canone mensile con il quale riscattare l’attività per un determinato periodo, potrebbe essere una soluzione per aprire un bar senza soldi nell’immediato, anche se dovete valutare altre spese, come quelle inerenti a una ristrutturazione del locale, acquistare magari un arredamento nuovo, per dare ai clienti la chiara impressione che sia arrivato un nuovo proprietario e quindi rilanciare in questo modo il bar comprato.

Aprire un bar senza soldi conviene?

Conviene aprire un bar senza soldi? Oggi gettarsi nell’imprenditoria richiede molto spirito di sacrificio e tanta volontà, tuttavia se si trovano le strade e i contatti giusti, si può intraprendere questa strada, anche se non ci sono capitali importanti da investire. Ovviamente, quando si pensa di aprire un bar senza soldi iniziali, bisogna considerare che le spese correnti, il personale e i fornitori aggrediranno sin da subito i nostri guadagni, e forse oltre. Tuttavia, potete anche cercare qualche probabile investitore cui presentare un progetto per l’apertura di un bar ex novo e se convinto del programma, potrebbe decidere di finanziare lui l’apertura del bar. In questo caso aprire un bar senza soldi sarà ancora più semplice, infatti ci sarà un socio che investe il capitale senza essere interessato alla gestione interna e che in base ad accordi precisi, contribuisca alle spese e divida gli utili. Altra via per aprire un bar senza soldi potranno essere i contributi a fondo perduto. In alternativa se vuoi un prestito puoi fare un preventivo gratuito in pochi istanti (Clicca qui).  

Qualunque sia la decisione intrapresa, come accennato, è bene fare tutte le valutazioni, considerando anche, che sebbene tu riesca ad aprire un bar senza soldi, ci saranno sempre tutti i mesi le classiche spese legate alla gestione del bar stesso: affitto locale, luce, telefono, pagamento stipendi e relativi contributi ai dipendenti e tutto ciò che richiede un’attività.

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