Aprire partita IVA nel 2018 con regime forfettario: come fare, costi e se conviene

Sei un liberi professionista e non sai come avviare la tua attività senza un grande peso fiscale? Sai che esiste un regime agevolato per i liberi professionisti? Oggi ti spieghiamo come aprire partita IVA con regime agevolato

I regimi fiscali: aprire partita IVA

Quando decidi di avviare la tua attività devi pensare alla posizione fiscale più adatta al tuo lavoro. Potrebbero dirti di avviare la tua attività con prestazione occasionale e ritenuta d’acconto ma non è la scelta più saggia se già prevedi che sarà un’attività continuativa. La ritenuta d’acconto, infatti, presuppone l’occasionalità e dunque lavorare con ritenuta tutti i giorni dell’anno è impossibile! Oltre questo limite dell’occasionalità la ritenuta d’acconto ha degli obblighi precisi:

  • l’obbligo di non superare i 5000di reddito annuo;
  • l’obbligo di non superare i 30 giorni di collaborazione occasionale per ogni committente;
  • l’obbligo di non pubblicizzare la propria attività;

Aprire partita IVA è la scelta più giusta per coloro che decidono di avviare la propria attività lavorativa professionale e continuativa. Vediamo quale regime fiscale scegliere per ottenere delle agevolazioni fiscali migliori al momento.

Regime forfettario: cos’è e come aprire partita IVA

Sono tre i regimi fiscali a disposizione dei contribuenti che decidono di aprire partita IVA: ordinario, semplificato e forfettario.

È il regime forfettario, sostituto del vecchio regime dei minimi, che prevede delle agevolazioni fiscali per tutti coloro che possono accedervi e risulta probabilmente il migliore da aprire. Le caratteristiche principali sono:

  • Un limite di fatturato annuo di circa 30.000€ annui che dipende dalla tipologia di attività lavorativa;
  • Un coefficiente di redditività che definisce l’imponibile su cui calcolare le imposte;
  • Una imposta sostitutiva pari al 5% dell’imponibile nei primi cinque anni e il 15% negli anni successivi.

Per definire il limite di fatturato e il coefficiente di redditività bisogna individuare il codice ATECO della propria attività lavorativa. Questa combinazione alfanumerica identifica ogni tipologia di lavoro e deve essere identificata in previsione dell’apertura della partita IVA. Può essere scelto un solo codice ATECO o più di uno in base alle tipologie di lavoro che vengono svolte.

Per poter aderire al regime forfettario è necessario rispettare determinate caratteristiche per questo può essere utile una consulenza con https://www.fiscozen.it/ che ti seguirà in ogni aspetto dell’apertura della tua partita IVA.

A questo punto: come apro partita IVA passo passo?

Definito il codice ATECO e il regime più adatto alle tue necessità puoi finalmente aprire partita IVA. Puoi farlo solo adesso perché questi due dati sono fondamentali nella compilazione del modello AA9/12 che serve per aprire partita IVA. Tale modello, da compilare in ogni sua parte, è reperibile online e va consegnato:

  • personalmente presso un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, consegnando il modello AA9/12, con carta d’identità;
  • attraverso una raccomandata a qualsiasi Ufficio dell’Agenzia delle Entrate con i medesimi documenti;
  • online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate compilando i medesimi documenti.

La compilazione del modello è un momento importante perché identificherà sempre la tua attività lavorativa. Soprattutto il modello segnalerà gli obblighi fiscali della tua posizione lavorativa! È dunque necessario compilare in ogni sua parte il modello con i dati giusti senza omettere nulla. Anche per questo potrebbe aiutarti Fiscozen che si occupa direttamente della compilazione del modello e della consegna per aiutarti in ogni aspetto dell’apertura della partita IVA.

E ora che ho aperto partita IVA?

Dopo che hai ottenuto la tua partita IVA potrai iniziare a fatturare ai tuoi clienti. L’ultimo passo da compiere sarà l’iscrizione alla cassa previdenziale. Se la tua attività lavorativa non prevede una cassa previdenziale dedicata, dovrai iscriverti alla gestione separata INPS direttamente sul loro sito internet oppure recandoti nell’ufficio della tua città.

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